
San Clemente è una delle basiliche di
Roma che meglio sottolinea la complessa stratigrafia di questa
città. In un solo edificio è possibile passare dal Medioevo al
Rinascimento e dal paleocristiano arrivare all’Antichità.
La basilica superiore è una delle poche testimonianze che abbiamo a Roma
di edifici del XII secolo: in particolar modo colpisce il mosaico
dell’abside, fra i più belli di Roma, probabile ricomposizione, se non proprio ripresa, del mosaico della
chiesa paleocristiana precedente, assieme alla schola cantorum al centro della
navata centrale.
Rara testimonianza del primo
Rinascimento a Roma sono gli affreschi realizzati, all'inizio del
Quattrocento, da Masaccio e da Masolino da
Panicale, che hanno probabilmente lavorato insieme per la cappella di
Santa Caterina d'Alessandria.
Al livello inferiore, sottoterra, si
accede agli scavi
che hanno permesso di scoprire tutta la chiesa precedente:
danneggiata da incendi e terremoti, era stata interrata
per costruire le basi del nuovo edificio sovrastante e completamente
dimenticata. E’ una grande
basilica del IV secolo dove si possono, tra l’altro, ammirare rari
affreschi duecenteschi che raccontano storie di San Clemente e di
Sant'Alessio. In uno di essi viene usata per la seconda volta nella storia della
lingua l’idioma italiano, il volgo, in maniera colloquiale e
anche con espressioni piuttosto forti!
Scendendo ancora di un piano, si arriva
in un edificio romano con poderosi muri di tufo, probabile sede della
moneta, la zecca dello stato romano, all’epoca dei Flavi. Si tratta
di uno degli edifici costruiti nella zona dopo il famoso incendio
del 64 all’epoca di Nerone. Trasformato in domus nella tarda
antichità, vi fu probabilmente allestito un luogo di culto, il
titulus Clementis sopra al quale fu poi edificata la
chiesa del IV s. interrando il pianoterra dell'edificio precedente.
A fianco, in un'insula, si trova
un santuario dedicato al dio Mitra, sopra al quale fu estesa
l'abside della chiesa dopo l'editto del 399, che proibì il culto del
dio persiano e segnò i trionfo del Cristianesimo.