|
Le
Basiliche dell'Esquilino : Santa Maria Maggiore, Santa Prassede,
Santa Pudenziana e il Mosè a San Pietro in Vincoli

L'Esquilino, al centro di Roma, era nell'Antichità il colle più
abitato della città.
In
questo quartiere fu edificata nel IV secolo la prima grande chiesa
dedicata alla Vergine Maria, la Basilica di Santa Maria Maggiore,
per celebrare il dogma della Vergine Madre proclamato ad Efeso
durante un concilio nel 431. Abbellita durante i secoli successivi
da nuovi mosaici e nuove cappelle riccamente decorati, la basilica
primitiva è comunque rimasta integra fino ai nostri giorni, con i
suoi splendidi mosaici paleocristiani. 'E, delle quattro
Basiliche Apostoliche, l'unica che non si sia dovuta ricostruire ed è forse
la più suggestiva.
Esisteva già nei pressi la piccola basilica dedicata a Santa
Pudenziana sul luogo dove la tradizione pone la casa dove il padre
della santa avrebbe ospitato san Pietro. Della chiesa originaria
rimane il mosaico absidale della fine del IV secolo, il più antico
mosaico cristiano di Roma.
A poca
distanza fu costruita nel IX secolo la Basilica dedicata a Santa
Prassede, sorella di Pudenziana. I mosaici che ne adornano l'abside
e la cappella di San Zenone ne fanno uno dei più puri gioielli
dell'arte bizantina e carolingia romana.
Sul
lato estremo della collina, il colle Oppio, si trova la basilica di
San Pietro in Vincoli. Edificata nel V secolo per custodire le catene di
San Pietro e da allora rimasta intatta, ci si reca però sopratutto
per ammirare il capolavoro di Michelangelo : la statua del Mosè
destinata alla tomba di Papa Giulio II.
Questa
visita consente di percorrere le varie epoche dell'arte cristiana
attraverso quattro chiese poste a poca distanza l'una dall'altra, ma
la cui decorazione è estremamente diversa.
Visita guidata: durata 2h1/2. Santa Maria Maggiore, Santa Pudenziana,
Santa Prassede e la passeggiata attraverso i giardini del Colle
Oppio fino a San Pietro in Vincoli. Ingresso gratuito nelle chiese. |