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La Centrale Montemartini: connubio fra
archeologia industriale e reperti antichi della collezione
capitolina
La centrale Montemartini è una vecchia
centrale termoelettrica, abbandonata ormai da tempo, che ha trovato
una nuova destinazione d’uso: ospitare una parte della collezione di
reperti archeologici dei Musei Capitolini.
Il progetto è nato da una mostra
temporanea, inaugurata nel 1997, che si intitolava “le macchine e
gli dei”. L’associazione di statue e reperti antichi con gli enormi
motori diesel ed ambienti degli inizi del 900 (quando si cercava di
rendere gradevoli persino le industrie!) si è rivelata così
suggestiva ed impressionante che si è rinunciato all’idea di
separarli. Così gli dei dell’antichità sono rimasti i custodi di
quelle enormi macchine simboli del progresso dei primi decenni del
XX secolo: spiriti del passato che si tengono compagnia.
Attraverso un percorso cronologico, si
può assaporare la storia di Roma partendo dall’epoca arcaica per
arrivare fino all’impero ormai inoltrato. Da notare la particolare
raffinatezza dei mosaici che provengono da un abitato rinvenuto a
via Panisperna, una galleria di ritratti funerari impressionanti per
il loro realismo, la ricostruzione del frontone del tempio di Apollo
Sosiano con statue originali greche del V sec. av. C. e l’enorme
mosaico raffigurante scene di caccia che è un unicum nel suo genere
nei ritrovamenti fatti a Roma.
Il punto di forza di questo museo (oltre
al valore inestimabile dei reperti esposti) è senz’altro quello di
associare l’antico al moderno e di permettere così di aggirarsi in
un paradosso temporale gustandone l’atmosfera.
Visita guidata: durata 2 h. La
Centrale Montemartini. Il percorso può essere completato dalla
visita alla vicina Basilica di San Paolo Fuori le Mura, in questo
caso durata 3 h.
Ingressi: € 4,5, € 2,5 da 18 a 25
anni, gratuito per i meno di 18 e i più di 65 anni. |